Le Interviste a Fabio Di Fazio



La cosa essenziale è la sconfitta o la vittoria sta a te decidere qualè più importante





Anno 2002

...intervista di Francesco Favarolo Telestudio StudioEuropa via satellite:Fabio la KickBoxing è uno Sport che possono praticare tutti?Assolutamente si,la KickBoxing è uno Sport per tutti,deve essere per tutti...intervista di Luca Bello Telemodena VMT ect.Fabio cosè sta KickBoxing?Uno sport completo che tutti possono praticare,invito gli sportivi modenesi a venirmi a tifare Sabato sera per la Notte dei Campioni al PalaMolza...
Interviste a Fabio Di Fazio Estate 2003

Anno 2003

...intervista di Tido Taddei Telestudio StudioEuropa via satellite:Fabio quanto tempo dedichi agli allenamenti?Due/tre ore al giorno...quando uno ha fatto un'ora e mezza tirata è più che sufficiente,poi ci sono periodi in cui bisogna dividere gli allenamenti in più sedute giornaliere...Sul ring si è dei Gladiatori...bisogna andarci preparati...Fabio che consiglio dai,a chi si vuole avvicinare in questo sport?...Molti ragazzi dicevano,non fa per me,poi sono venuti in palestra e non ne hanno più fatto a meno...c'è chi viene per fare le gare ho semplicemente per togliere la pancia...La KickBoxing fa crescere con la schiena dritta...


intervista di Antoine TRC VMT:Fabio i prossimi obiettivi?Spero di diventare Professionista ufficiale entro 2003/04...ho rappresentato Modena e L'Italia più volte,lo fatto abbastanza bene...
Interviste a Fabio Di Fazio Estate 2003


Anno 2004

...intervista di Paolo Reggianini Resto del Carlino(Mo):Fabio cosa sogni per il futuro?Il mio sogno è la Corona Mondiale W.A.K.O. Low Kick Professionisti...intervista di Paolo Reggianini ai KickBoxing Kid's(Teatro Storchi/Top Modena Sport):Allora fanciulli cosa avete combinato?Abbiamo partecipato ai Campionati Mondiali W.A.K.O. con la Squadra Azzurra e l'Italia a vinto il Mondiale a Squadre...


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« La sola ricompensa della virtù è la virtù. » (Ralph Waldo Emerson)


Personificazione della virtù (in greco ἀρετή) a Efeso, TurchiaVirtù, dal (greco ἀρετή; latino virtus) è la abituale e salda capacità di un uomo di eccellere in qualcosa, di compiere un certo atto in maniera ottimale, letteralmente "modo perfetto d'essere". La virtù è anche la qualità di eccellenza morale sia per l'uomo sia per la donna. È detto virtù anche un tratto caratteriale positivo. La parola ἀρετή deriva dal greco arete (αρετη). La parola latina virtus significa letteralmente "virilità", dal latino vir, "uomo" nel suo senso maschile; ed ancora, proprio dal suo carattere originariamente maschile, essa si riferisce alle abilità guerresche quali, ad esempio, il coraggio... Il concetto greco di aretè In Grecia essa era tipicamente chiamata ηθικη αρετη. Essa è la capacità di essere "abitualmente eccellente". È qualcosa che non può non essere mostrato nell'azione. La virtù della perseveranza ha la particolarità di essere necessaria a tutte le altre, poiché è necessario che il carattere si formi continuamente alla scuola della perseveranza se si vuole che l'uomo si mantenga virtuoso. Nel senso greco, la virtù coincide con la realizzazione della propria essenza; in questo modo la nozione è estesa a tutti gli essere viventi(anche animali teoricamente). Secondo Socrate la virtù è fare ciò che ciascuno è programmato di fare. Quello che sul piano oggettivo è la realizzazione delle propria essenza, sul piano soggettivo coincide con la propria felicità. Le virtù secondo il cattolicesimo La tradizione occidentale tiene conto della "doppia elica" della cultura abramica e di quella aristotelica. Vi sono quattro virtù aristoteliche (coraggio, temperanza, saggezza e giustizia) collegate alle tre virtù cristiane di fede, speranza e carità. Le quattro classiche virtù "cardinali" del cattolicesimo sono: prudenza giustizia fortezza temperanza La virtù nella tradizione filosofica occidentale L'elenco delle virtù occidentali (elencate sopra) risale almeno a Platone, che ne ha parlato nella Repubblica. È possibile rintracciare un elenco più completo nell'Etica Nicomachea di Aristotele. La nozione di virtù era ben radicata nella filosofia antica, ed a causa della diffusione che ne diede Cicerone fu ampiamente accettata dai filosofi cristiani fino a diventare un fondamento della teologia cattolica. L'unità delle virtù Alcuni filosofi, tra cui il più celebre è Aristotele, hanno affermato che non è possibile ottenere questa o quella specifica virtù senza le altre, ma che chi vuole essere veramente virtuoso deve perseguirle tutte. Per esempio, per essere giusto, è necessario essere saggio. La tesi della unità delle virtù è controversa. Si potrebbe sostenere che è possibile essere coraggiosi senza essere saggi, oppure buoni ma ingiusti. Prudenza e virtù Seneca, lo stoico romano, affermò che la perfetta prudenza coincide con la perfetta virtù. La sua considerazione era che, sulla lunga distanza, la persona prudente è in grado di considerare tutte le conseguenze di certe azioni allo stesso modo di una persona virtuosa. Le virtù cristiane Nella cristianità, le tre virtù teologali sono la fede, la speranza e la carità, un elenco dedotto dalla prima lettera di Paolo ai Tessalonicesi: «Rivestiti della corazza della fede e della carità avendo come elmo la speranza» (1Ts 5,8). Quattro sono le virtù cardinali:Prudenza; Giustizia; Fortezza; Temperanza. La virtù cardinale della Prudenza (intesa come capacità di discernere il vero bene) ha un ruolo predominante sulla altre virtù, al punto da essere denominata "Auriga Virtutum". Virtù e vizio Il vizio è l'opposto della virtù. Molti vizi prendono le mosse dalla degenerazione delle corrispondenti virtù. Così, ad esempio, i vizi opposti alle virtù cardinali sono la stoltezza, l'avidità, la codardia e la lussuria. I vizi opposti alle virtù teologali cristiane sono la miscredenza, la disperazione, e l'odio. Comunque, come notato da Aristotele, le virtù possono avere molti e diversi opposti. Esse possono essere considerate le vie di mezzo tra due estremi. Ad esempio, la codardia e l'avventatezza possono essere considerate entrambe opposte al coraggio; così come il contrario della prudenza può essere sia la superficialità sia l'apprensione. Una virtù più "moderna", la tolleranza, può essere considerata la via di mezzo tra i due estremi della ristrettezza mentale e del relativismo agnostico. Ogni vizio può dunque venire identificato come l'opposto di una certa virtù, ma ogni virtù può essere opposta a più di un vizio. La virtù nella filosofia cinese la virtù (traduzione di "de" 德) è un concetto importante anche nelle filosofie cinesi quali il confucianesimo ed il taoismo. Le virtù cinesi comprendono l'umanità, lo xiao (solitamente tradotta come pietà filiale) e zhong (lealtà). Un valore importante, contenuto nella gran parte del pensiero cinese, è che lo stato sociale di ciascuno debba essere determinato dall'insieme delle sue virtù manifeste, e non da un qualunque privilegio di nascita. Nell'opera Analecta, Confucio parla della pratica che conduce alla perfetta virtù. Le virtù confuciane si sviluppano in due rami: il ren e il li; il ren può essere tradotto come benevolenza, amore disinteressato, e l'uomo la può raggiungere praticando cinque virtù: magnanimità, rispetto, scrupolosità, gentilezza e sincerità. Confucio afferma che queste virtù devono essere praticate verso il li, che è la parte pratica della virtù confuciana. Il li consiste in cinque canali relazionali: marito/moglie, genitore/figlio, amico/amico, giovane/anziano, suddito/sovrano. Tratto da http://it.wikipedia.org


"Un'Antico Maestro disse"Il Kung Fu è(...)diviso in 4 parti:
-Dolcezza -Forza -Autocontrollo -Energia
1)Allenare la mente alla concentrazione
2)Praticare ogni giorno
3)Conoscere molto bene la tecnica/fare tutto molto preciso
4)Ripetere molte volte l'esercizio
5)Trasformare l'acciaio nel miglior acciaio
(ELEVARE TUTTO SENZA FINE)-Trasformare il Kung Fu in arte.


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